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In Italia il mercato dei voli è in mano alle low cost

I dati parlano da soli, il mercato dei voli in Italia per il 47% è in mano alle low cost. Le principali compagnie che operano in Italia sono Ryanair e Easyjet, ma ci sono anche Vueling, Wizz Air, Blue Air, Norwegian. Il low cost è in forte ascesa in tutta Europa, ma i volumi degli altri paesi non sono così elevati come in Italia. Ciò è dovuto al fatto che in altri paesi europei ci sono compagnie di bandiera forti come Lufthansa in Germania, Air France in Francia, KLM in Olanda, che mantengono la leadership, ma anche dal fatto che in Italia sono stati dati incentivi dagli aeroporti alle compagnie low cost.

Sono almeno 40 milioni di euro all’anno che vengono girati ai vettori dagli enti locali e dalle società che gestiscono gli scali sulla base di accordi definiti di «co-marketing» e di «sviluppo delle rotte» per la promozione del territorio. Gli scali che hanno firmato questi contratti sono Torino, Bergamo, Verona, Venezia, Treviso, Napoli, Catania, Palermo, Alghero, Cagliari, Lamezia Terme, Pescara, Bari, Brindisi. In alcuni casi il traffico non decolla e i ritorni economici non si vedono. In altri, come a Bergamo, non possono che essere contenti. Tanto che — certifica il database di FlightGlobal — «lo scorso mese di marzo l’85% della capacità complessiva di traffico di Orio al Serio era “targata” Ryanair». L’altro 15% era diviso dalle altre dodici compagnie presenti.