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Ryanair: i voli saranno gratis (tanto poi qualcosa lo comprate)

Michael O’Leary parla del futuro delle compagnie low cost e ipotizza«voli gratis» per i passeggeri «pagati» dall’indotto prodotto sugli aeroporti.

«Ho questa visione», ha detto il Ceo della compagnia irlandese «Fra 5 o dieci anni non si pagherà niente per viaggiare con la Ryanair». E come ci guadagneà l’azienda? Un po’ come ci guadagna il web, con il numero dei passeggeri/utenti. E in particolare con l’indotto che i numeri di Ryanair portano in aeroporti altrimenti spopolati.

Secondo la sua visione saranno infatti i ristoranti, i bar, i negozi degli scali aerei, nonchè le amministrazioni stesse degli aeroporti a condividere parte dei propri guadagni con chi gli porta «a casa» i clienti. La forza di Ryanair? I numeri: i 117 milioni di passeggeri che volano con Ryanair ogni anno, da 84 basi, su più di 200 destinazioni in 33 Paesi diversi. A noi, passeggeri sta comunque bene, soprattutto se ci portiamo il panino da casa.

Ma cosa ne pensa chi gestisce gli aeroporti di questo «futuro»? «Michael O’Leary ha solamente amplificato, in proiezione futura, un fenomeno già in atto perché il fatturato commerciale non aviation delle società aeroportuali da tempo ha di gran lunga superato i proventi derivati dalle attività di handling – dichiara Matteo Baù, direttore commerciale non aviation di SACBO (la società che gestisce l’Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio) – Il nuovo modello di business adottato dalle compagnie aeree come Ryanair ha consentito di generare la crescita dei ricavi dei servizi di retail&food in aerostazione. Una forma di co-marketing di cui beneficiano tutti: passeggero, vettore, società di gestione». Insomma: si può fare.