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Voli e nuova nuova direttiva europea.

Il 1 luglio entra in vigore la nuova direttiva europea relativa ai voli aerei.

Tra le novità più importanti per il consumatore, il diritto a essere informato, prima della conclusione del contratto, sui suoi obblighi e sulle sue facoltà; la possibilità di trasferire il viaggio entro 7 giorni dalla data di partenza a un’altra persona; il diritto di risolvere il contratto senza incorrere in penali e col rimborso integrale nel caso di circostanze straordinarie e di ottenere il rimborso della somma versata in caso di aumento del prezzo superiore all’8%. Stop ai rincari improvvisi: le nuove norme dispongono che il prezzo del viaggio non potrà essere modificato a meno di 20 giorni dalla partenza. Inoltre, nel caso in cui uno degli elementi essenziali del pacchetto, venga cambiato senza mutuo consenso tra le parti, il consumatore avrà la possibilità di annullare il contratto e chiedere il rimborso. Sull’altro fronte, invece, il tour operator potrà tutelare i propri interessi annullando il soggiorno nel caso in cui non venga raggiunto un numero sufficiente di aderenti.

Un’altra norma comunitaria dalla portata più ampia ma che soccorre anche chi viaggia è quella contenuta nella direttiva dell’Unione europea sui servizi di pagamento nel mercato interno (cosiddetta PSD 2 DC3 Payment Services Directive) che adegua la normativa nazionale al regolamento Ue relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni con carta di pagamento. In questo caso, la novità maggiore riguarda il fatto che le compagnie aeree non potranno più chiedere (come fanno tuttora) al termine dell’acquisto del biglietto un ulteriore costo se si sceglie come metodo di pagamento la carta di credito.

Chi viaggia sa bene che non è sempre possibile accedere al proprio abbonamento Netflix, iTunes o Spotify da un Paese estero per motivi riguardanti i diritti d’autore e ciò costringe talvolta a usufruire di servizi in ligua diversa dalla propria. Tra pochi mesi, dopo un accidentato percorso legislativo, non dovrebbe essere più così. Dalla prossima primavera saranno finalmente rimosse le restrizioni all’utilizzo di prodotti e servizi online come musica, giochi, film, sport e intrattenimento, acquistati da cittadini di uno Stato membro che si trovino temporaneamente in un altro Paese comunitario, per lavoro, studio o vacanza.